Il potenziale sprecato di Sailor Pluto

Cari lettori,
qui è il vostro fanwriter91.
Di tutte le guerriere sailor,
Pluto/Setsuna è quella col minor ruolo: se Saturn/Hotaru non ha una
scena di trasformazione (nel classico), ha almeno vari episodi dedicati,
mentre Setsuna neanche quelli.
Fin dall’inizio il suo ruolo è
affascinante, ma forzato: è la guardiana delle Porte dello Spazio-Tempo,
che, come suggerisce il nome, permettono di viaggiare nel tempo.
L’argomento è spiegato male (si suppone che viaggiando finisci in un
altro universo alternativo, ma non è affatto chiaro), e viene seriamente
da chiedersi che senso abbia tenere relegata una persona, senza nessuno
a darle il cambio. Avrebbe avuto più senso se le Porte esercitassero un
qualche influsso maligno e solo lei avesse saputo resistere, ma non è
così.
Bisogna riconoscerle, in ogni caso, una grandissima forza
d’animo: mentre le altre sailor, nella loro vita precedente, vivevano in
ambienti teoricamente sereni, lei era relegata.
E che fa? Si vendica? No, accetta la missione per senso del dovere.
Aggiungiamo
che nel manga è esplorato di più il suo ruolo: lei finisce col badare a
Chibiusa (futura figlia di Sailor Moon) più di quanto lo faccia la
madre stessa, ed è pure innamorata, non corrisposta, del re.
Di
fatto, Sailor Moon ha ciò che lei avrebbe voluto (e magari anche
meritato) di avere, eppure non prova nessun rancore nei suoi confronti.
Nel
musical, addirittura, prova empatia nei confronti di Queen Beryl,
perché sa cosa significhi provare un amore non corrisposto. Per una
rimasta in isolamento per millemila anni è qualcosa di ammirabile.
E
la sua non è passività, perché (sempre nel manga) per impedire una
catastrofe non esita a fermare il tempo, morendo nell’impresa
(nell’anime lo fa nella terza stagione, ma si sente che è una sequenza
fatta per farla uscire di scena in fretta).
Altra caratteristica
che salta all’occhio è che ha un potere legato all’oscurità, dato che il
suo colpo, in originale è Dead Scream. Siamo quindi di fronte a uno dei
primi personaggi degli anime a usare fin da subito un potere oscuro per
il bene, a indicare che le tenebre non sono necessariamente malvagie.
Perfino la Morte può essere intesa come una forza non maligna, e in un
contesto dove i nemici hanno tutti nomi oscuri (Dark Kingdom, Black Moon
Clan, Death Busters, Dead Moon Circus, Shadow Galactica) una guerriera
buona stravolge quello che sembrava il principio. Ma non ci sono
discorsi in proposito (discorsi che invece si sono visti in Digimon
Frontier oppure ne I 5 samurai, dove si affronta il dualismo di un
personaggio).
L’altro lato del suo potere è il tempo: oltre a
poterlo usare in modo spettacolare (se avete giocato a Prince of Persia
sapete di cosa parlo), ci si poteva legare al passato che non può essere
cambiato, alla tentazione di viaggiare per le Porte per rimediare a
errori, ma erano tematiche troppo pesanti o complesse.
Potenzialmente,
Setsuna prova anche un forte affetto per i bambini: è una seconda madre
per Chibiusa, è lei a prelevare una Hotaru neonata all’inizio della
quinta stagione, la vediamo in atteggiamenti protettivi, e nel finale
vediamo che è proprio lei a tenere in braccio Chibi Chibi.

Il suo spreco di potenziale finisce col diventare comico sempre
nell’ultima stagione, dove Minako/Venus la definisce un’amica e afferma
che proteggeranno la principessa insieme… ma non si parleranno mai più
in tutta la stagione! L’unico momento di frivolezza che viene concesso
alla guerriera del tempo è quando si vede che, anche se faceva la seria,
anche lei era andata a mangiare un gelato, e quando si imbarazza nel
dire che le guerriere classiche erano andate a una “sfilata” dei Three
Lights/Starlights.
Il manga e il Crystal sono più buoni con lei,
dato che la mostrano come infermiera scolastica e inserita socialmente.
Sì, Setsuna è l’unica sailor più approfondita nel manga, che solitamente
è un disastro di caratterizzazione.
Nel classico, purtroppo il
personaggio è stato messo altamente in ombra dalle due colleghe, Uranus e
Neptune, forse anche perché il suo lato mistico e la sua età (Setsuna è
l’unica maggiorenne fin da subito) cozzavano col target principale.
In
effetti, è così poco approfondita che la mia interpretazione potrebbe
essere sbagliata… ma a me piace pensare che sia sempre stata una donna
ligia al dovere, pronta a caricare un peso eccessivo sulle spalle, anche
se avrebbe solo voluto qualcuno da amare veramente.
Un saluto,
il vostro fanwriter91
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