Analisi di Sailor Mars

 


Da poco il vostro fanwriter91 ha chiuso con Sailor Moon: battutine a parte, non ha più niente da dirgli, e lui non ha niente d'aggiungere.

Quindi perché non avviare la conclusione analizzando uno dei personaggi migliori?

Sailor Mars, alias Rei, è la migliore amica di Sailor Moon/Usagi, di fatto leader delle guerriere classiche (ruolo che nel manga è di Venus). Fisicamente attira subito grazie ai lunghi capelli corvini (perfino Usagi rimane affascinata, al punto tale che uno spettatore può avere dubbi sulla sua eterosessualità) e il potere del fuoco. Pensate che, alla sua prima apparizione, uccide il mostro di turno che Sailor Moon aveva appena rallentato!

La Rei dell'anime classico è molto diversa da quella del manga e del Crystal: se la seconda è davvero matura e pacata, la prima cerca di essere così, e spesso fallisce miseramente per via del temperamento focoso.
Non accettando che Usagi, così infantile e immatura, sia la leader, sviluppa rapidamente un conflitto con lei, conflitto che si espande quando entrambe si innamorano di Mamoru/Milord (che, evidentemente, è tipo l'unico maschio single decente in tutta Tokyo).
In contemporanea, tra battaglie e vita quotidiana, i battibecchi tra le due diventano sempre più divertenti, e si capisce che, sotto sotto, Rei apprezza Usagi, perché l'aiuta a tirar fuori il lato giocoso che, secondo i canoni sociali, dovrebbe reprimere per mantenere un'aria di eleganza.
Potremmo citare l'episodio in cui Rei si rifiuta di far visita a uno studio anime ("i cartoni animati sono per bambini!") e poi vediamo che ci era andata da sola per farsi fare gli autografi. Sembra l'atteggiamento di una persona che vuole autoconvincersi di essere matura, oppure che si comporta così per prendere le distanze dall'infantile Usagi.
Oppure, durante un'esercitazione di ballo, domina la danza con modi così bruschi da mettere a disagio il cavaliere di turno e pestargli un piede (Mercury e Jupiter, invece, ballano benissimo).

Questi elementi, uniti al suo temperamento, ci fanno capire che vorrebbe essere matura, adulta, responsabile. E non ammetterà mai di essersi presa una cotta per Yuichirou, un ragazzo che lavora al santuario del nonno di Rei (detto per inciso, si fa sfruttare esclusivamente nella speranza di rimorchiarla).

Sailor Mars, di fatto, è una tsundere. Ma perché lo è?

1) Allacciandoci al manga, sappiamo che suo padre era un ricco uomo di politica (quindi ci sono grandi aspettative su di lei);
2) la madre è morta giovane, secondo il manga, nell'anime non mi ricordo accenni (al santuario del nonno materno si vede un abito da sposa, forse è proprio quello della madre);
3) Rei ha avuto gravi conflitti col padre (nel manga, nell'anime non sono accennati) e il nonno (nell'anime) è un classico vecchio maniaco, giocherellone e irresponsabile.

Questi dettagli ottenuti integrando anime e manga sono più che sufficienti per giustificare la sua paura di apparire immatura.
Uniamoci un temperamento focoso, ambizioso e perfino aggressivo (in un flash-back vediamo che non si faceva problemi ad azzuffarsi fin da bambina) e il gioco è fatto.

Parlando di ambizioni (basta citare la seconda stagione, dove organizza il festival scolastico solo per potersi esibire), Rei porta un messaggio interessante: l'ambizione non è necessariamente una cosa negativa, perché lei vuole sì popolarità, ma non esiste che danneggi qualcuno per raggiungerla.

In apparenza, Rei e Usagi hanno personalità del tutto opposte: una matura e responsabile, l'altra infantile e svampita. Da qui un mio head canon mi ha spinto a credere che anche nell'anime Rei avesse avuto seri problemi col padre, e per questo abbia cercato di essere sempre matura, colta e responsabile, e in effetti cerca subito di fare amicizia con Ami. Eppure pian piano lega con Usagi, forse perché la sua infantilità riesce a tirar fuori il suo lato più giocoso, sepolto sotto a una maschera che impone la maturità, la maschera imposta da un sistema e da una famiglia troppo rigida (a parte il nonno materno un po' svampito e maniaco). Ricordo il già citato esempio della visita allo studio anime: Rei prima critica chi ama i cartoni, bollandoli come roba da bambini (ignorando di essere lei stessa un cartone animato), per poi guardarseli a sua volta.

La seconda serie ci offre splendidi esempi della sua umanità: consola Usagi quando Chibiusa è rapita (si strofinano le teste una sull'altra, con un lieve rossore),



fa da scudo umano al nonno contro un mostro lottatore (sorvolando sul fatto che sarebbe dovuta morire al primo colpo, ma lei se n'è fregata e non è morta), ed è lei stessa a impedire la morte di una nemica quando ha scoperto che questa era vittima di una relazione abusiva. Questi sono gesti di profondissima umanità e maturità.

Mostra anche atteggiamenti ruffiani (diventa amicissima di Usagi non appena scopre che la madre di questa le cucirebbe un abito) e mostra notevole variabilità di poteri.

Col tempo, di fatto, è diventata proprio l'amica più intima di Usagi: da qui il detto "bisogna essere simili per capirsi, ma diversi per amarsi" (no yuri, please). Sempre sul loro legame, fin dalla prima grande battaglia, è sempre Rei quella che le salva (contro Fiore, contro Galaxia...), che la sprona con metodi poco ortodossi (ossia prendendola a calci) e litigano spesso, per poi sorridersi, è il classico rapporto in cui sai di essere così in confidenza da poter dire un po' di tutto, che tanto la controparte sa che scherzi (e non è così sensibile da sentirsi giù anche se sa che stai scherzando, con gente del genere bisogna andarci leggeri e fare attenzione).

Vorrei anche far notare che, sebbene non sia pesantemente approfondito, dal film "La promessa della Rosa" si evince che Rei fosse estremamente sola, a causa dei suoi poteri e... beh, anche della sua bellezza, anche se l'argomento non è esplorato.
Ragioniamoci: Rei, in-verse, è la più bella delle inners e la terza più bella dopo Haruka e Michiru, che hanno comunque due anni più di lei nell'età dello sviluppo, sono veramente aggraziate e di fama mondiale; a conferma della sua bellezza, le viene proposto di fare una foto per la copertina di una rivista nonostante l'età. Una ragazza estremamente bella, di ricca famiglia e col temperamento ardito per certe mentalità può apparire un "trofeo" difficile da conquistare, tanti altri possono sentirsi inadeguati, aver paura di essere sottomessi e starle alla larga.

Non è da escludere che anche da bambina abbia subito emarginazioni o altro proprio a causa di questa sua abilità, o che sia stata vista di malocchio dal padre. Ma lei no, col cavolo che vuole seguire lo schema nipponico, lei apre le ali e vola dove le pare! (Ovvero, a salvare Usagi che è finita di nuovo nei guai perché lei si è distratta cinque secondi per togliersi i tacchi e mettersi le scarpe da ginnastica.)

Tirando in ballo la Rei del manga, come intuibile dai miei discorsi, forse gli sceneggiatori hanno pensato che la Rei dell'anime volesse essere così, quando era ben diversa. Potremmo dire che la versione manga sia, per quella dell'anime, un passato obiettivo da raggiungere ma che l'avrebbe depersonalizzata.

C'è mai stata una volta in cui l'abbia effettivamente odiata? Solo in Sailor Moon Stars (quinta stagione), serie che ho già criticato per tanti motivi. Ma sapete qual è un motivo speciale? Rei aveva sviluppato un rapporto graduale col già citato Yuichirou (che per lei aveva perfino rischiato la vita, ricevendo al massimo un bacio). Rapporto che è stato completamente dimenticato! Non che io ne fossi fan, ma è l'ennesima prova dei difetti della stagione.

Un saluto

il vostro fanwriter91

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